Il cuore come misura del tempo

L’invenzione del pendolo determina una svolta nel plurimillenario tentativo di migliorare la misura del tempo.
Per secoli, millenni, anzi a memoria d’uomo, da sempre, la misura di grandi quantità di tempo era stata affidata a quantità sempre crescenti di qualcosa: ad esempio la sabbia nelle clessidre.
Eppure bastava legare una pietra a uno spago, fissarne un estremo a un asse di legno e spingere la pietra.Santa Maria degli Angeli, Roma - Pendolo di Galieo GalileiDa ragazzo, a Pisa, Galilei aveva notato che le oscillazioni dei lampadari nella Cattedrale obbedivano a una incredibile regolarità. E fu infatti uno dei suoi primi lavori quello di costruire un pendolo.
Variando la lunghezza dello spago, Galilei poté costruire un pendolo che batteva come il suo cuore. Se leghiamo un sasso a uno spago lungo un metro e gli diamo un movimento a pendolo, troviamo che il sasso impiega un secondo per andare da un capo all’altro. Ecco perché si dice “batte il secondo”.

Santa Maria degli Angeli, Roma - Ingresso sagrestia, statua di Galieo GalileiGalilei scoprì che, a parità di peso e lunghezza, l’oscillazione dura la stessa quantità di tempo, anche se si usano ampiezze diverse. Ed è così che partendo dal battito del suo cuore – cuore come misura del tempo – Galilei apre all’umanità gli orizzonti nuovi che dovevano portarla ai miliardesimi di secondo.

Santa Maria degli Angeli, Roma - Ingresso sagrestia

Basilica di Santa Maria degli Angeli, Roma

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